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È vero che l’Artemisia Annua distrugge il 98% delle cellule cancerogene in 16 ore?

No. L’Artemisia Annua di per sé non distrugge il 98% delle cellule cancerogene in 16 ore e non rappresenta una cura contro il cancro, sebbene il suo principio attivo artemisinina, ed alcuni suoi derivati, abbiano mostrato interessanti e promettenti attività antitumorali.

LA SMENTITA DELLA SCIENZA

L’Artemisia Annua è una pianta originaria della provincia cinese di Hunan, che contiene l’artemisinina, una sostanza dalle notevoli proprietà antimalariche. Questa molecola ed alcuni suoi derivati sono infatti impiegati da alcuni decenni nella terapia di diverse forme di malaria1. L’artesunato, un derivato semisintetico dell’artemisinina, è stato ampiamente studiato come trattamento anticancro nell’ambito del programma DTP del National Cancer Institute (USA) su più di 50 differenti linee cellulari, mostrando una interessante attività antineoplastica, in particolare contro leucemia e cancro del colon-retto. Ha mostrato altresì una buona attività su linee cellulari di melanoma, carcinoma della prostata, della mammella, dell’ovaio, del rene e tumori del sistema nervoso centrale. Peraltro, alla luce di questi studi, sembrerebbe avere un’attività comparabile a quella di diversi trattamenti anti tumorali classici2.  I meccanismi d’azione proposti sono vari e parzialmente legati alla capacità dell’artemisinina e dei suoi derivati di produrre, in ambiente ricco in ferro come il microambiente interno alle cellule tumorali, radicali liberi dell’ossigeno in grado di danneggiare il DNA ed altre molecole, oltre a determinare una riduzione delle scorte di ferro intracellulari3. Sembrerebbe, inoltre, che questi composti siano in grado di interferire con il ciclo cellulare producendone l’arresto, favorendo la morte cellulare programmata, siano in grado di interferire con la creazione di nuovi vasi sanguigni, la migrazione delle cellule cancerose e interferire con la responsività di diversi recettori nucleari andando, in tal modo, a perturbare numerose vie di segnalazione intracellulare3,4. Tuttavia si tratta soprattutto di ipotesi e resta ancora molto da chiarire circa la potenziale attività antitumorale di questa classe di composti. Inoltre, i semplici analoghi dell’artemisinina sono meno potenti dei tradizionali agenti chemioterapici anticancro; permangono per troppo poco tempo in circolo e richiederebbero un dosaggio elevato e una somministrazione frequente per essere efficaci5. Pertanto, per quanto i principi attivi derivanti dall’Artemisia Annua si siano rivelati promettenti agenti anti tumorali, al momento essi non rappresentano una cura per il cancro e molta ricerca è ancora necessaria affinchè promettenti scoperte di laboratorio possano tradursi in terapie efficaci.

 

Bibliografia

  1. Artemisia annua. Disponibile su: Artemisia annua. Ultimo accesso il 06/10/2019.
  2. Efferth T, et al. The anti-malarial artesunate is also active against cancer. Int J Oncol.2001 Apr;18(4):767-73.
  3. Wong YK,et al. Artemisinin as an anticancer drug: Recent advances in target profiling and mechanisms of action. Med Res Rev. 2017 Nov;37(6):1492-1517. doi: 10.1002/med.21446.
  4. Gary L. Firestoneand Shyam N. Sundar. Anticancer activities of artemisinin and its bioactive derivatives. Expert Rev Mol Med. 2009 Oct 30;11:e32. doi: 10.1017/S1462399409001239.

Lai HC, et al. Development of artemisinin compounds for cancer treatment. Invest New Drugs. 2013 Feb;31(1):230-46. doi: 10.1007/s10637-012-9873-z.