GLI ONCOLOGI MEDICI TI AIUTANO A SMASCHERARE LE FAKE NEWS
fakeNews

E’ vero che si può guarire di cancro?

Certamente, è vero. Molte persone che si ammalano di cancro sono vive a distanza di molti anni dalla diagnosi, e questa percentuale è aumentata negli anni, grazie allo screening e alle diagnosi precoci (che consentono, in alcuni tipi di tumori, di aumentare le possibilità di guarigione) e grazie agli indubbi miglioramenti delle terapie (non solo farmacologiche, ma anche chirurgiche e radioterapiche). Naturalmente, ci sono ancora tanti progressi da fare.

LA SMENTITA DELLA SCIENZA

Secondo i dati più recenti, riportati ne “I numeri del cancro in Italia 2019”, la pubblicazione che ogni anno l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e l’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM) curano (con la collaborazione di Fondazione AIOM, PASSI – Istituto Superiore di Sanità e SIAPEC-IAP [1], in Italia nel 2019 sono attese circa 370000 nuove diagnosi di cancro, ma il numero dei morti in un anno è pari a circa la metà di questo numero.

Questo vuol dire che molti pazienti che si ammalano di cancro moriranno, più avanti nel corso della vita, di altre cause. Almeno un paziente su quattro, pari a quasi un milione di persone in Italia, è tornato ad avere la stessa aspettativa di vita della popolazione generale e può considerarsi guarito. Naturalmente, questa percentuale è molto diversa a seconda dei tipi di tumore: in alcuni casi, la chance di guarigione è altissima, mentre in altre malattie, che purtroppo vengono spesso diagnosticate in stadio avanzato e per le quali i trattamenti sono di efficacia limitata, la chance di guarigione è nettamente più modesta.

Spesso, un parametro adottato per quantificare la chance di guarigione è la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi: si tratta di un’approssimazione, perché in realtà, specialmente in alcuni tipi di tumore, una recidiva si potrebbe verificare anche dopo un intervallo di tempo maggiore. Con questa limitazione in mente, è utile sottolineare che le percentuali di pazienti vivi a 5 anni dalla diagnosi sono, per molti tumori, molto incoraggianti, e soprattutto sono migliorate negli anni, grazie ai progressi della medicina. Nel complesso, il 63% delle donne e il 54% degli uomini sono vivi a 5 anni dalla diagnosi. Nel caso del tumore della mammella, l’87% di tutte le donne italiane che ricevono una diagnosi di questa malattia saranno vive dopo 5 anni, come il 92% di tutti gli uomini italiani che ricevono diagnosi di tumore della prostata, o il 91% degli uomini che ricevono diagnosi di tumore del testicolo, o l’87% delle persone che ricevono diagnosi di melanoma cutaneo.

Come detto, la probabilità di guarigione è inferiore per altre neoplasie: la probabilità di sopravvivenza a 5 anni è pari al 65% nel caso del tumore del colon-retto, al 40% nel caso del tumore dell’ovaio, al 32% nel caso del tumore dello stomaco, al 16% nel caso del tumore del polmone, all’8% nel caso del tumore del pancreas.

Il numero di persone vive a distanza da una diagnosi oncologica e potenzialmente guarite è in aumento, ovviamente, non solo in Italia ma in tutto il mondo [2].

Le statistiche, ovviamente, danno un’idea generale della prognosi complessiva di ciascuna patologia, ma dicono molto poco sul singolo caso. Ovviamente, si tratta di un dato che raggruppa sia casi scoperti in uno stadio molto precoce (in cui la chance di guarigione è altissima), sia casi scoperti in uno stadio avanzato (in alcuni casi sfortunati, già alla diagnosi ci sono metastasi a distanza). In questi ultimi casi, la chance di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è purtroppo molto più modesta, e l’obiettivo realistico dei trattamenti, nella maggior parte dei casi, non è la guarigione ma la “cronicizzazione” della malattia, vale a dire il tentativo di prolungare la sopravvivenza, e migliorare la qualità di vita, il più possibile. In alcuni tipi di malattia, come il tumore del testicolo, l’obiettivo concreto rimane la guarigione anche quando ci siano metastasi alla diagnosi, in quanto la malattia è molto sensibile al trattamento chemioterapico.

Referenze

  1. I numeri del cancro in Italia 2019.
  2. Miller KD, Nogueira L, Mariotto AB, Rowland JH, Yabroff KR, Alfano CM, Jemal A, Kramer JL, Siegel RL. Cancer treatment and survivorship statistics, 2019. CA Cancer J Clin. 2019 Sep;69(5):363-385. doi: 10.3322/caac.21565. Epub 2019 Jun 11. PubMed PMID: 31184787.