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È possibile guarire dal cancro con le frequenze, come sosteneva il Dottor Rife?

No, è assolutamente falso. Non vi è alcuna prova che la macchina di Rife (una macchina che si suppone produca radiofrequenze costruita da Raymond Royal Rife nella prima metà del ‘900) abbia effetti antitumorali. Altra cosa è invece la termoablazione mediante radiofrequenza (RFA), una tecnica correntemente usata in alcuni pazienti oncologici, che sfrutta il calore emesso da correnti alternate a media frequenza.

LA SMENTITA DELLA SCIENZA

Il dottor Rife è uno studioso degli anni ’30 che sosteneva che le malattie, incluso il cancro, erano causate da agenti microbici (batteri, virus, etc). Viene riportato che egli utilizzava potenti microscopi luminosi per evidenziare i batteri in base al colore della loro aurea prodotta con l’uso del suo microscopio, e che tali batteri, causa di varie malattie tra cui il cancro, potessero entrare in risonanza, ed essere distrutti, con frequenze radio emesse da un generatore di frequenze da lui creato (così come ad esempio alcune frequenze sonore sono in grado di distruggere i bicchieri di cristallo).
Negli anni ’80 le teorie di Rife sono state rivitalizzate in un libro scritto da Lynes e Crane “The cancer cure that worked, fifty years of suppression” (“La cura del cancro che funzionava, 50 anni di occultamento”). In tale libro si sostiene che più di mille pazienti oncologici fossero stati curati dalla macchina di Rife, e che vi fosse una cospirazione anche da parte dell’Associazione dei Medici Americani (AMA, American Medical Association) per occultare i risultati di tale cura per motivi economici (lobby delle case farmaceutiche produttrici di farmaci oncologici). Negli anni ’80-’90 è quindi nato un business per la vendita segreta delle Macchine di Rife.
Ovviamente non vi è alcun dato sull’efficacia anti-tumorale della macchina di Rife o di altri dispositivi elettronici non convenzionali. L’American Cancer Society ha prodotto nel 1994 una overview (revisione critica) di tali dispositivi elettronici non ortodossi (la cosiddetta ‘medicina elettronica’ non convenzionale) affermando chiaramente che è sconsigliabile affidare le cure a dispositivi non registrati dall’autorità regolatoria (negli Stati Uniti è la FDA, Food & Drug Administration) con efficacia non comprovata e che possono essere anche dannosi per la salute dei pazienti [1].
La macchina di Rife è stata proposta anche per la cura di malattie non oncologiche, come ad esempio la sclerosi laterale amiotrofica, una malattia neurodegenerativa. Anche per queste patologia, è bene ribadirlo, non vi è alcuna evidenza che tale macchina funzioni [2].
ATTENZIONE: completamente altra cosa è la termoablazione mediante radiofrequenza (radiofrequency ablation, RFA), correntemente usata in oncologia. E’ una tecnica che sfrutta il calore emesso da una corrente alternata a frequenze medie prodotte sulla punta di un filo guida per distruggere i tessuti. Viene correntemente usata, ad esempio, per il trattamento di noduli di epatocarcinoma (tumori del fegato) di piccole dimensioni, oppure per il trattamento di altre lesioni tumorali attraverso l’inserimento del dispositivo nel corpo, mediante tecniche di radiologia interventistica [3]. Naturalmente, la termoablazione mediante radiofrequenza si usa solo in specifiche situazioni per le quali il suo uso è stato dimostrato efficace, mentre ci sono molte situazioni cliniche nelle quali NON può sostituire altri trattamenti.

Fonti informative:
1. Questionable methods of cancer management: electronic devices. CA Cancer J Clin. 1994 Mar-Apr;44(2):115-27. Review. PubMed PMID: 8124604.
2. ALSUntangled Group. ALSUntangled no. 23: the Rife machine and retroviruses. Amyotroph Lateral Scler Frontotemporal Degener. 2014 Mar;15(1-2):157-9.
doi:10.3109/21678421.2013.850802. Epub 2013 Nov 13. Review. PubMed PMID: 24219300.
3. Zhang B, Moser MA, Zhang EM, Luo Y, Liu C, Zhang W. A review of radiofrequency ablation: Large target tissue necrosis and mathematical modelling. Phys Med. 2016 Aug;32(8):961-71. doi: 10.1016/j.ejmp.2016.07.092. Epub 2016 Jul 25. Review. PubMed PMID: 27461969.

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