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È possibile guarire con il metodo Gerson, a base di clisteri al caffè?

No. Non esiste alcuna solida evidenza scientifica in grado di provare che il metodo Gerson sia in grado di curare alcun tipo di cancro.

LA SMENTITA DELLA SCIENZA

La terapia Gerson prese il nome dal Dr. Max B. Gerson (1881-1959), che per primo la usò per curare il suo mal di testa. Negli anni ’30, la terapia del Dr. Gerson divenne nota al pubblico come trattamento per la tubercolosi (TB). La terapia Gerson è stata successivamente utilizzata per trattare altre condizioni, tra cui il cancro. La teoria su cui si basa il metodo Gerson è che il cancro si svilupperebbe in presenza di cambiamenti nel metabolismo cellulare a causa dell’accumulo di sostanze tossiche nell’organismo. La produzione di ulteriori tossine da parte della malattia sovraccaricherebbe il fegato di lavoro. Inoltre, le persone con cancro avrebbero anche troppo sodio e troppo poco potassio nelle cellule del loro corpo, ulteriore causa di danni ai tessuti ed organi indeboliti. L’obiettivo della terapia Gerson è ripristinare il corpo in salute riparando il fegato e riportando il metabolismo allo stato normale. Alcune parti chiave del regime includono l’assunzione di 13 bicchieri di succo al giorno, preparato con frutta e verdura biologica, l’assunzione di pasti vegetariani, diversi integratori alimentari e di praticare regolarmente clisteri di caffè o camomilla per rimuovere le tossine dal corpo. In realtà solo pochi studi clinici sulla terapia Gerson sono stati pubblicati e nessuno di questi condotto con rigorosa metodologia statistica (1). Si tratta infatti di report retrospettivi di un numero generalmente esiguo di casi clinici, eccezion fatta per uno studio austriaco degli anni ’90 che riguardava una terapia dietetica simile a quella prevista da Gerson e comunque associata a trattamento antitumorale standard. Non esiste pertanto alcuna evidenza scientifica solida in grado di supportare il metodo Gerson quale terapia antitumorale, tant’è che anche le diverse agenzie regolatorie, tra cui l’americana Food and Drug Administration, non hanno mai approvato questo tipo di terapia (1). Peraltro, l’assunzione eccessiva di clisteri di qualunque tipo può alterare la composizione delle normali componenti biochimiche del sangue, tra cui sodio e potassio, arrecare col tempo danno ai muscoli, disidratazione, alterazioni dell’equilibrio idro-salino (con rischio di arresto cardiaco e morte), incontinenza o stitichezza, con comparsa di infiammazione (1,2). Inoltre, sebbene un regime alimentare sano, bilanciato, che preveda assunzione di frutta e verdura con riduzione dell’introito di grassi e proteine di origine animale, possa apportare benefici di salute in genere, e possa avere un effetto soprattutto preventivo per lo sviluppo di alcune patologie tumorali, la dieta promossa dal metodo Gerson prevede un introito di nutrienti sbilanciato che può condurre a squilibri che alterano le difese dell’organismo, indebolendolo, anziché proteggerlo dalla malattia. Non esiste, inoltre, alcuna evidenza scientifica che ne provi un’efficacia terapeutica, così come non esiste per alcuna dieta in particolare (2).

Bibliografia

1. PDQ Cancer Information Summaries https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK65971/#CDR0000453628__4 (consultato il 27/08/2018).
2. http://www.airc.it/cancro/disinformazione/metodo-gerson-cura-tumori/.

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