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La dieta proposta da Giordo, in “Prevenire e Curare il cancro”, è efficace?

No, l’impiego della dieta proposta da Paolo Giordo, che si basa sull’impiego di vitamina D ed EDTA per prevenire/curare patologie quali il cancro, non è ad oggi suffragato da evidenze scientifiche, e non è raccomandato da alcuna società scientifica. L’uso di tali sostanze ha precise indicazioni mediche che vanno seguite con attenzione specie quando somministrate endovena.

LA SMENTITA DELLA SCIENZA

Paolo Giordo propone l’uso di EDTA e vitamina D per la prevenzione ed il trattamento di alcune patologie quali quelle cardiovascolari ed oncologiche1.

L’EDTA (o edetato o acido edetico) è approvato come farmaco, anche per utilizzo endovenoso, sotto due forme: insieme al calcio (calcio edetato) oppure insieme al sodio (sodio edetato). Nel dettaglio, il calcio edetato è in indicazione per l’intossicazione da piombo2. Il sodio edetato è indicato per il trattamento di una condizione patologica caratterizzata da alti livelli di calcio nel sangue, nota come ipercalcemia, che può verificarsi anche in alcuni pazienti affetti da tumore3.

E’ importante sottolineare che, come tutti i farmaci, specie se somministrati per via endovenosa, gli edetati hanno indicazioni precise, controindicazioni precise ed effetti collaterali anche potenzialmente fatali, per cui l’utilizzo è raccomandato sotto stretto monitoraggio medico.

Come riportato sul foglio illustrativo depositato all’agenzia italiana del farmaco (AIFA, l’organo governativo deputato alla regolamentazione dell’uso dei farmaci in Italia)2,3, l’uso inappropriato di edetato può causare: ipertensione endocranica, insufficienza renale, formazione di particelle nel sangue se somministrato insieme all’antibiotico ceftriaxone (Rocefin), anemia, dermatite, problemi gastrointestinali, mialgia (dolori muscolari), ipocalcemia, ipotensione, formicolii, problemi in corso di gravidanza, flebite.

Ad oggi, non sono disponibili risultati di studi clinici controllati randomizzati sull’uso di EDTA come agente anti-tumorale in pazienti oncologici.

L’uso della vitamina D come sostanza anti-tumorale è intensamente studiata in questi ultimi anni 4. Vi è un grosso interesse in oncologia per vari motivi: 1) il riscontro di ipovitaminosi D è molto frequente in pazienti affetti da cancro; 2) bassi livelli di vitamina D in pazienti oncologici sembrano essere associati ad una prognosi peggiore; 3) la vitamina D sembra avere un ruolo di potenziamento del sistema immunitario; 4) alcune terapie anti-tumorali standard, quali alcune terapie ormonali per il tumore al seno, richiedono l’assunzione supplementare di vitamina D per il rischio di osteoporosi (terapie che correntemente vengono prescritte dagli oncologi in tutto il mondo come da linee guida).

Ad oggi gli studi clinici randomizzati sull’uso supplementare di vitamina D per prevenire il cancro hanno fallito nel dimostrare una chiara efficacia terapeutica in quest’ambito5, tuttavia la ricerca continua e non è escluso che in futuro, in particolari condizioni cliniche, l’uso preventivo antitumorale di vitamina D possa entrare in indicazione.

Bisogna comunque ricordare che un uso eccessivo di vitamina  D può causare in taluni casi una condizione patologica conosciuta come ‘ipervitaminosi D’[6].

Fonti informative:

  1. http://www.dottorpaologiordo.it/it/index.php
  2. https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it/aifa/servlet/PdfDownloadServlet?pdfFileName=footer_000141_030657_FI.pdf&retry=0&sys=m0b1l3
  3. https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it/aifa/servlet/PdfDownloadServlet?pdfFileName=footer_000196_029718_FI.pdf&retry=0&sys=m0b1l3
  4. Feldman D, Krishnan AV, Swami S, Giovannucci E, Feldman BJ. The role of vitamin D in reducing cancer risk and progression. Nat Rev Cancer. 2014 May;14(5):342-57. doi: 10.1038/nrc3691. Epub 2014 Apr 4. Review. PubMed PMID: 24705652.
  5. Lappe J, Watson P, Travers-Gustafson D, Recker R, Garland C, Gorham E, Baggerly K, McDonnell SL. Effect of Vitamin D and Calcium Supplementation on Cancer Incidence in Older Women: A Randomized Clinical Trial. 2017 Mar 28;317(12):1234-1243. doi: 10.1001/jama.2017.2115. PubMed PMID: 28350929.
  6. Pérez-Barrios C, Hernández-Álvarez E, Blanco-Navarro I, Pérez-Sacristán B, Granado-Lorencio F.Prevalence of hypercalcemia related to hypervitaminosis D in clinical practice.Clin Nutr. 2016 Dec;35(6):1354-1358. doi: 10.1016/j.clnu.2016.02.017. Epub 2016 Mar 8.PMID: 26995293